Faq sul triz

1)   Cosa significa la parola TRIZ?
2)   Cos'è il TRIZ? 
3)   Quali sono i concetti base del TRIZ? 
4)   Come può essere utilizzato il TRIZ nella vostra organizzazione? 
5)   Perchè proponiamo il TRIZ? 
6)   Perchè è un metodo originale? 
7)   Perchè vi proponiamo l'utilizzo del TRIZ per fare innovazione?
8)   Chi è Genrich Altshuller?
9)   Il risultato finale ideale?
10) Il TRIZ e le competenze chiave?


1) Cosa significa la parola TRIZ?

TRIZ è l'acronimo di una frase russa che può essere "liberamente" tradotta come: Teoria per la Soluzione di Problemi di Inventività "Teoriya Resheniya Izobreatatelskikh Zadatch" (Теория решения изобретательских задач). L'ingegnere sovietico Genrich Altshuller (15 ottobre 1926 - 24 settembre 1998) nato a Tashkent (URSS), che lavorava nell'ufficio brevetti della Marina Militare Sovietica, decise di analizzare le innovazioni che gli venivano presentate. Altshuller iniziò studiando più di 200.000 brevetti (ad oggi sono più di 2 milioni) ed arrivò ad individuare degli schemi comuni che si ripetevano nei diversi ambiti tecnologici e che fornivano quindi delle "regole" generali (patterns of technological evolution) nell'evoluzione dei sistemi tecnici, e dei "principi" (inventive principles) che caratterizzano le modalità con cui i problemi, ovvero le contraddizioni tecniche, vengono risolte. Nasce così una metodologia di problem solving tra le più utilizzate al mondo per fare invenzioni e per risolvere problemi in modo sistematico.

Genrich Altshuller


2) Cos’è il TRIZ?

Il TRIZ è una metodologia scientifica di approccio ai problemi di natura tecnologica, organizzativa e di sistema. È uno “strumento” operativo per i tecnici e i ricercatori che permette di pensare creativamente, con metodo in modo strutturato, sistematico e permanente. È un metodo per la soluzione dei problemi che nasce da un’attenta analisi dei brevetti e di esperienze che introdotto nelle imprese italiane permette di affrontare problemi, anche complessi, di natura tecnologica,meccanica e organizzativa.


3) Quali sono i concetti base del triz?

I concetti alla base della metodologia TRIZ ci sono:

 

  • il “risultato finale ideale”: Secondo questo concetto, un sistema tende ad evolvere verso una sempre maggiore idealità, dove l'idealità è intesa come il rapporto fra 1) la somma di tutti i fattori utili (la funzione primaria del sistema e tutte le funzioni ausiliarie che aiutano a realizzare la funzione primaria) e 2) la somma dei fattori inutili ed indesiderabili. La tendenza all'idealità fa emergere delle contraddizioni nel sistema.

  •  la “soluzione delle contraddizioni”: Le soluzioni delle contraddizioni sono l'obiettivo della tecnica di problem solving e queste soluzioni realizzano le "invenzioni".
  • la comprensione del problema e “l’inerzia psicologica”: Secondo Altshuller le difficoltà principali nel processo inventivo di ricerca di queste soluzioni sono sostanzialmente: la reale comprensione del problema e l’inerzia psicologica.

  • gli strumenti operativi: Per rendere più efficiente il processo che Altshuller ed i suoi collaboratori hanno sviluppato degli strumenti operativi quali ad esempio:

  • La matrice di contraddizioni

  • I 40 principi inventivi

  • L'analisi sostanza-campo (Su-Field)

  • Le 76 soluzioni standard

  • L'algoritmo di problem solving ARIZ

  • L’esperto TRIZ ha a disposizione un set di “attrezzi”, fra i quali:

  • 76 standards, ovvero modelli solutivi da applicare a modelli di problemi

  • 40 principi solutivi e la correlata matrice delle contraddizioni tecniche

  • Principi per la risoluzione delle contraddizioni fisiche

  • TRIZ, l’algoritmo per la risoluzione dei problemi inventivi

  • Leggi e trends di evoluzione dei sistemi tecnologici

  • Il risultato di questa fase sono possibili soluzioni da testare

Per approfondire Sandra Candido, Dmitri Wolfson, TRIZ Tecnologia per innovare, Guerrini e associati, 2007


4) Come può essere utilizzato il TRIZ nella vostra organizzazione?

Le aree d’intervento nelle quali si concentra l’azione di Ideatrion Triz sono le seguenti:

 

 

 

 

  

  • Formazione e sviluppo della creatività. Con il software Innovation Wizard è possibile articolare il processo creativo canalizzandone le energie al fine di ottenere il risultato migliore nella soluzione del problema.
  • La soluzione di problemi complessi. Con il software per la soluzione inventiva dei problemi è possibile gestire il processo dall’analisi alla protipizzazione;

  • La previsione e determinazione delle crisi e dei rischi. Con il software sviluppati con la metodologia TRIZ è possibile prevedere e determinare le crisi e i rischi nello sviluppo, nell’implementazione di un sistema e per il prodotto, il servizio la commercializzazione;

  • Evoluzione del prodotto. Con i software di Ideation TRIZ è possibile prevedere lo sviluppo di un prodotto nel tempo e nelle possibili fasi evolutive.


5) Perché proponiamo il TRIZ?

Il Triz promette di agire in modo efficace nella fase più inefficace e più dispendiosa di energie e di risorse da parte di un’azienda o di un’organizzazione: la ricerca & sviluppo dei prodotti o dei servizi. In particolare offre strumenti per rendere efficace l’analisi dei problemi, definire le specifiche di prodotto e nella progettazione concettuale. Proponiamo alle organizzazioni (profit e non profit) e alle aziende di utilizzare il metodo TRIZ per raggiungere con rapidità le soluzioni e i risultati, così da ottenere maggiori benefici.

Il TRIZ aiuta a creare valore nella fase di ideazione e di sviluppo di prodotti/servizi e nella progettazione di sistemi innovativi, per guidare l’evoluzione del business e per la riduzione dei costi e sprechi. Inoltre il Il TRIZ può essere usato per la prevenzione dell’insuccesso o del fallimento di un progetto o di un programma. Il TRIZ è adatto per lo sviluppo di brevetti ed infine può essere integrato con altri sistemi come la Qualità Aziendale e la certificazione ambientale.

Il Triz è uno strumento metodologico che permette di pensare creativamente in modo strutturato, interviene nel primo momento dell’analisi del problema e nella definizione delle specifiche. È un “distillato di esperienze (brevetti)” che, e con il passare del tempo e la seria applicazione, diviene un’abilità del pensiero fortemente innovativo.


6) Perché è un metodo originale?

La prima caratteristica che segna l’originalità del metodo TRIZ può essere individuata nel processo cha va dal problema alla soluzione gestito passo dopo passo con specifici software. 

 
  • Il processo di problem solving proposto da Triz comprende l’utilizzo diversi tools a supporto delle varie fasi, che possono essere sintetizzate in:

    • analisi del problema Smontare i problemi per intravedere soluzioni Strutturare i problemi in mappe funzionali e catene di causa effetto permette di conoscere a fondo il sistema in esame. Non c’è soluzione razionale e ripetibile senza la conoscenza dei come e dei perché.
    • modellazione del problema Modellare i problemi secondo le logiche TRIZ (modelli substance-field,contraddizioni tecniche e fisiche, posizionamento lungo le curve evolutive, etc.) permette di superare le inerzie psicologiche e di vedere le similitudini fra problemi apparentemente diversi. È il primo passo per l’applicazione dei tools risolutivi di TRIZ.
    • applicazione di percorsi solutivi codificati Imparare dagli altri per accelerare il percorso di innovazione I diversi tools risolutivi del metodo TRIZ derivano dalla codifica delle esperienze fatte da migliaia di problem solving in settori completamente diversi che hanno inconsapevolmente applicato logiche solutive simili per risolvere problemi solo apparentemente diversi.
    • realizzazione della soluzione
      • Concretizzare le idee: il ciclo virtuoso dell’innovazione. Una volta trovate delle idee per la soluzione delle problematiche, TRIZ è un valido supporto nella selezione e nell’applicazione dei concepts. Introdurre i concetti sviluppati nelle fasi precedenti e genera spesso nuovi problemi, che possono essere ulteriormente analizzati secondo il metodo TRIZ. 

      • In questa fase, la conoscenza delle probabili evoluzioni dei sistemi tecnologici (trend evolutivi) è un valido supporto nella selezione dei concepts più promettenti, con conseguente riduzione dell’alto tasso di “mortalità” delle innovazioni.


7) Perché Vi proponiamo l’utilizzo del TRIZ per fare innovazione?

Proponiamo alle organizzazioni, alle piccole e medie imprese, alle aziende l’utilizzo della metodologia TRIZ perché permette di raggiungere i seguenti benefici:

  1. Sostiene l’innovazione nelle imprese in modo continuo, costante e sistematico;
  2. Orienta le organizzazioni e le imprese al miglioramento continuo sostenendo il processo di scambio di conoscenze all’interno di learning organization;
  3. Valorizza la proprietà intellettuale dell’azienda con consulenze al fine di brevettare le invenzioni e le soluzioni ai problemi che sono state realizzate con il TRIZ;
  4. Sostiene l’impegno delle aziende nella ricerca e sviluppo dei loro prodotti.
 

8) Chi è Genrich Altshuller?

Il fondatore del TRIZ, Genrich Altshuller, nato in Russia nel 1926, fece la sua prima invenzione all'età di 14 anni, e successivamente studiò ingegneria meccanica. Quando cominciò a lavorare sul TRIZ nel 1946, lavorava nel dipartimento dei brevetti della marina sovietica, assistendo gli inventori nell'archiviazione dei loro brevetti. In quel frangente s'interessò sul come avvenisse un’invenzione. È una questione di fortuna? È il risultato della lampadina che si accende come si vede nei fumetti? O possono le invenzioni essere viste come risultato di modelli sistematici del pensiero inventivo?

 

Altshuller adottò un approccio empirico nel rispondere a questa domanda. Studiò migliaia di brevetti, cercò le proprietà comuni, gli schemi ripetitivi, e i principi del pensiero inventivo. Una volta trovati, li codificò e documentò. Questi risultati, quando furono in conclusione pubblicati, entusiasmarono molte persone che portarono avanti ed espansero il lavoro lungo gli anni, esaminando sino ad oggi a livello mondiale di più di un milione totale di brevetti. Come risultato di questo lavoro, sono stati pubblicati un centinaio di documenti tecnici, e molti libri sul TRIZ, inclusi 14 libri scritti dallo stesso Altshuller. E’ stata creata una società professionista basata sul TRIZ, sono stati sviluppati dei corsi e si stima che 50.000 ingegneri sovietici. 

L'ingegnere sovietico Genrich Altshuller (15 ottobre 1926 - 24 settembre 1998) nato a Tashkent, che lavorava nell'ufficio brevetti della Marina Militare Sovietica, decise di analizzare le innovazioni con cui aveva a che fare. 

 

Altshuller iniziò studiando più di 200.000 brevetti (ad oggi sono più di 2 milioni) ed arrivò ad individuare degli schemi comuni che si ripetevano nei diversi ambiti tecnologici e che fornivano quindi delle "regole" generali (patterns of technological evolution) nell'evoluzione dei sistemi tecnici, e dei "principi" (inventive principles) che caratterizzano le modalità con cui i problemi, ovvero le contraddizioni tecniche, vengono risolte.


 

9) I concetti base del TRIZ: il risultato finale ideale e le contraddizioni

Uno dei concetti alla base della metodologia TRIZ è il "risultato finale ideale".
Secondo questo concetto, un sistema tende ad evolvere verso una sempre maggiore idealità, dove l'idealità è intesa come il rapporto fra:

• la somma di tutti i fattori utili (la funzione primaria del sistema e tutte le funzioni ausiliarie che aiutano a realizzare la funzione primaria) e
• la somma dei fattori inutili ed indesiderabili/dannosi.

Siamo nel cuore della metodologia TRIZ.
Il TRIZ riconosce due categorie di contraddizioni:

a) contraddizioni tecniche o ingegneristiche;

b) contraddizioni fisiche.

Dall'analisi attenta dei brevetti è emerso che le contraddizioni tecniche possono essere comprese attorno a 39 parametri tipici. La stessa ricerca evidenziò ceh esistono 40 principi inventivi, cioè 40 metodi per la risoluzione delle contraddizioni ingegneristiche.

CONTRADDIZIONE TECNICA

Una contraddizione tecnica esiste quando, tentando di migliorare il parametro A di un sistema tecnologico, un altro parametro B, peggiori. Quindi, se tentiamo di rendere un prodotto più forte rendendolo più spesso, esso diventerà anche più pesante. Se usiamo materiali migliori, il costo sale, e così via.

Il tipico approccio ingegneristico di trattare con tale contraddizioni è di commerciare, ovvero, fare compromessi. In TRIZ tale compromesso non è considerato un'invenzione. Un'invenzione è un'idea che supera la contraddizione, movendo entrambi i parametri in una direzione favorevole.


10) Il TRIZ e le competenze chiave

Il TRIZ aiuta a risolvere a) in modo inventivo i problemi; b) prevedere l'evoluzione delle innovazioni; c) individuare nei progetti i "rischi".

Le Competenze Chiave del TRIZ

L'Inventive Engineering è un processo che stimola la creatività, accresce l'abilità di risoluzione dei problemi e fornisce strumenti sistematici e strutturati per i processi di innovazione.

L'Inventive Engineering è guidato da tre potenti applicazioni efficaci a qualsiasi livello:

a) Inventive Problem Solving (IPS)

è una applicazione che aiuta gli individui a risolvere i problemi tecnologici complessi, provvedendo sia alla fase analitica che a quella di sintesi risolutiva dei problemi. IPS lavora in maniera tale da organizzare la risoluzione dei problemi in cinque passi strutturati e di vasta portata:

1) Documentare il problema,

2) Formulare il problema, 

3) Dare priorità alle direzioni per l’invenzione, 

4) Sviluppare concetti risolutivi, e

5) Valutare i risultati e i piani d’implementazione.

 

Questo processo che consiste di due fasi, sintesi analitica e risolutiva, fornisce l’assistenza critica per il miglioramento delle idee e dello sviluppo e l’esplorazione di tutte le vie per la risoluzione del problema.

b) Anticipatory Failure Determination (AFD)
è un metodo efficace ed efficiente per analizzare, predire e per eliminare gli insuccessi nei sistemi, nei prodotti e nei processi. AFD ti guida nella documentazione della situazione, nella formulazione del problema, nello sviluppo dell’ipotesi, nella verifica dello scenario potenziale di insuccesso e nel trovare delle soluzioni per eliminare i problemi. E’ un approccio unico e potente che tocca direttamente i problemi legati alla qualità, sicurezza e affidabilità permettendoti di trovare gli errori e di risolverli, spesso, prima che si verifichino.

c) Directed Evolution (DE)
fornisce i mezzi per controllare attivamente i processi di innovazione e di crescita senza appoggiarsi sulle premesse tecnologiche tradizionali. DE è uno strumento usato per analizzare e valutare un sistema sia dal punto di vista tecnologico che da quello di mercato, sviluppare un insieme completo di possibili scenari per crescite future, stabilire un corso d’azione decisivo, assicurare un capitale intellettuale e definire un piano di sviluppo per creare nuove generazioni di prodotti, processi e tecnologie.
DE aiuta le imprese a determinare strategie raggiungibili per il futuro in maniera libera e sistematica.



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